stellefilanti


mercoledì, febbraio 23, 2005

lei sola sa 

io, invece, torno tra qualche giorno


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martedì, febbraio 22, 2005

Che cos'è la felicità? Uno stupore che dice a se stesso addio.

Pascal Quignard, La vita segreta


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lunedì, febbraio 21, 2005

 foto n° 186 : collezione pioggia senz'uggia


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domenica, febbraio 20, 2005

Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia contro un nemico!

Friedrich Nietzsche
 


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venerdì, febbraio 18, 2005

 foto n° 185 : deviazioni (about dreams & life)


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mercoledì, febbraio 16, 2005

Partner de Luxe, Home Edition (woman’s version)

I.
 
Capita a tutte, prima o poi.
Intendo il giorno del se.
"Se al suo posto ci fosse".
Qualcuno che ti capisce quando parli, che non faccia casino in casa, che si ricordi di compleanni e anniversari, che si rada la domenica mattina, che lasci la tavoletta del wc abbassata, che non ti parli solo di questioni economiche, che non riduca la cucina un campo di battaglia ogni volta che si prepara un thé, che corrisponda in qualche misura all'uomo che hai sempre sognato di trovare e che adesso ti accorgi non ci somiglia, se non vagamente e con grande sforzo di indulgenza e fantasia.
 
 
II.
 
Così inizi a immaginare alternative, a sognare a occhi aperti, a coltivare l'ideuzza di una possibile sostituzione. Di ipotesi non si vive e la possibilità di commettere errori ulteriori è sempre al varco, una sequenza tanto certa quanto imprevista di sgambetti alle ingenuità riposte in tutte le scelte.
 
 
III.
 
Apri il pc.
Installi un nuovo programma e lo fai partire.
PartnerDeLuxe, Home Edition - women's version - dovrebbe fare al caso tuo, pensi.
La didascalia informativa è esplicita, promette bene: il primo programma di vitaritocco che vi lascerà pienamente soddisfatti. Una serie numerosa di operazioni dalle più delicate alle più drastiche per migliorare e perfezionare la vostra vita di coppia. Dalla parte di lei, ovviamente.
Ci voleva proprio, ne sei convinta.
 
 
IV.
 
Il programma è semplice, intuitivo, te ne ricorda un altro le cui funzioni conosci già da tempo e hai applicato varie volte con sucesso. Le premesse per una svolta alla tua vita, per regalarle nuovi slanci, ci sono tutte.
Leggi piano le possibilità di intervento dal menu: soggetto, selezione, modifica, apri e ritocca, strumenti, orientamento, dimensione, qualità e anteprima sono le principali.
Da queste derivano opzioni più dettagliate: dal copiaincolla al correggi errori, ripara uomo e effetti speciali.
Scorrendo la barra consideri che non userai né l'opzione "calendario", tanto meno la funzione "condividi". Non fanno per te.
 
 
V.
 
E' ora di rimboccarsi le maniche e cominciare.
Lui entra nella stanza, si ferma alle tue spalle, osserva il monitor e aggrotta le sopracciglia. Non proferisce parola.
Tu lo ignori e procedi.
 
 
VI.
 
E' domenica mattina.
Lui ti dà il buongiorno sorridendo. Si è rasato, profuma di dopobarba.
Viene naturale sorridere pure a te.
 
 
VII.
 
Come sempre devi riconoscere che, nonostante le perplessità iniziali, l'uso del computer ti ha rivoluzionato la vita.
 
tt © 2004 

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lunedì, febbraio 14, 2005

 foto n° 184 : come due piselli in un baccello


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domenica, febbraio 13, 2005

Per San Valentino
 
Niente rose rosse o cuoricini di seta.
 
Ti regalo una cipolla.
Luna avvolta in carta scura.
Promette luce
come l’attento spogliarsi d’amore.
 
Ecco.
Ti accecherà gli occhi di lacrime
proprio come un’amante.
Farà della tua immagine riflessa
una tremolante foto d’amore.
 
Sto cercando di essere onesta.
 
Niente letterine leziose o baciogrammi.
 
Ti regalo una cipolla.
Il suo bacio feroce ti rimarrà sulle labbra,
possessivo e fedele
così come siamo noi,
finché lo siamo.
 
Prendila.
 
I suoi cerchi di platino, se lo vorrai,
si stringeranno in una fede nuziale.
Letale.
Il suo odore si attaccherà alle tue dita,
si attaccherà al tuo coltello.
 
Carol Ann Duffy

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sabato, febbraio 12, 2005

 foto n° 183 : les feuilles mortes


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venerdì, febbraio 11, 2005

Trovo il tono roboante di certi discorsi inversamente proporzionale alla qualità degli stessi. 


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giovedì, febbraio 10, 2005

 foto n° 182 : occhi, finestre e cieli blu


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mercoledì, febbraio 09, 2005

Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso.

Leo Longanesi


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lunedì, febbraio 07, 2005

foto n° 181 : dietro a una rosa


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domenica, febbraio 06, 2005

approssimativamente

Togliamo il già letto.
Togliamo il già visto.
Togliamo il già scritto.
Togliamo il già sentito.

Se resta qualcosa è già qualcosa.


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sabato, febbraio 05, 2005

foto n° 180 : diritto e rovescio

Le foto del blog stellefilanti provengono dall’album sito in Flickr .
Le foto archiviate in
Flickr non sono tutte presenti nelle stellefilanti .


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venerdì, febbraio 04, 2005

 foto n° 179 : chi ama arde

Chi ama arde.
Anche chi scrive arde.
E si consuma.
Se dopo aver scritto l’autore è uguale a prima, allora non ha scritto niente, non ha offerto nulla che non sia carta e inchiostro in miscela variabile.
La scrittura sottrae e ricolloca.
Lo scrittore si depaupera.
L’in sé diventa altro da sé, emancipazione in forma di parola, che della scrittura ne é il simulacro.
Parola autonoma, sovrana, anarchica, bastarda e figlia di nessuno, ingrata, da tutto indipendente.
Mai riconoscente.
Talvolta dal prezioso contenuto.
Troppo spesso, purtroppo, un guscio vuoto.

tt © 2003 

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giovedì, febbraio 03, 2005

Nei casi dubbi ci si decida per il giusto.

Karl Kraus, Detti e contraddetti

 

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mercoledì, febbraio 02, 2005

 foto n° 178 : non basta una vita per riordinare una vita


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martedì, febbraio 01, 2005

Le parole

 
Le parole
se si ridestano
rifiutano la sede
più propizia, la carta
di Fabriano, l'inchiostro
di china, la cartella
di cuoio o di velluto
che le tenga in segreto;
 
le parole
quando si svegliano
si adagiano sul retro
delle fatture, sui margini
dei bollettini del lotto,
sulle partecipazioni
matrimoniali o di lutto;
 
le parole
non chiedono di meglio
che l'imbroglio dei tasti
dell'Olivetti portatile,
che il buio dei taschini
del panciotto, che il fondo
del cestino, ridottevi
in pallottole;
 
le parole
non sono affatto felici
di esser buttate fuori
come zambracche e accolte
con furore di plausi
e disonore;
 
le parole
preferiscono il sonno
nella bottiglia al ludibrio
di essere lette, vendute,
imbalsamate, ibernate;
 
le parole
sono di tutti e invano
si celano nei dizionari
perché c'è sempre il marrano
che dissotterra i tartufi
più puzzolenti e più rari;
 
le parole
dopo un'eterna attesa
rinunziano alla speranza
di essere pronunziate
una volta per tutte
e poi morire
con chi le ha possedute.
 
Eugenio Montale, Satura II

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