| stellefilanti |
|
lei sola sa
io, invece, torno tra qualche giorno postato da tt |
11:12 | commenti (17)
Che cos'è la felicità? Uno stupore che dice a se stesso addio. postato da tt |
13:31 | commenti (10)
foto n° 186 : collezione pioggia senz'uggia
postato da tt |
08:33 | commenti (6)
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia contro un nemico! postato da tt |
12:51 | commenti (8)
foto n° 185 : deviazioni (about dreams & life)
postato da tt |
07:55 | commenti (17)
Partner de Luxe, Home Edition (woman’s version) I. Capita a tutte, prima o poi. Intendo il giorno del se. "Se al suo posto ci fosse". Qualcuno che ti capisce quando parli, che non faccia casino in casa, che si ricordi di compleanni e anniversari, che si rada la domenica mattina, che lasci la tavoletta del wc abbassata, che non ti parli solo di questioni economiche, che non riduca la cucina un campo di battaglia ogni volta che si prepara un thé, che corrisponda in qualche misura all'uomo che hai sempre sognato di trovare e che adesso ti accorgi non ci somiglia, se non vagamente e con grande sforzo di indulgenza e fantasia. II. Così inizi a immaginare alternative, a sognare a occhi aperti, a coltivare l'ideuzza di una possibile sostituzione. Di ipotesi non si vive e la possibilità di commettere errori ulteriori è sempre al varco, una sequenza tanto certa quanto imprevista di sgambetti alle ingenuità riposte in tutte le scelte. III. Apri il pc. Installi un nuovo programma e lo fai partire. PartnerDeLuxe, Home Edition - women's version - dovrebbe fare al caso tuo, pensi. La didascalia informativa è esplicita, promette bene: il primo programma di vitaritocco che vi lascerà pienamente soddisfatti. Una serie numerosa di operazioni dalle più delicate alle più drastiche per migliorare e perfezionare la vostra vita di coppia. Dalla parte di lei, ovviamente. Ci voleva proprio, ne sei convinta. IV. Il programma è semplice, intuitivo, te ne ricorda un altro le cui funzioni conosci già da tempo e hai applicato varie volte con sucesso. Le premesse per una svolta alla tua vita, per regalarle nuovi slanci, ci sono tutte. Leggi piano le possibilità di intervento dal menu: soggetto, selezione, modifica, apri e ritocca, strumenti, orientamento, dimensione, qualità e anteprima sono le principali. Da queste derivano opzioni più dettagliate: dal copiaincolla al correggi errori, ripara uomo e effetti speciali. Scorrendo la barra consideri che non userai né l'opzione "calendario", tanto meno la funzione "condividi". Non fanno per te. V. E' ora di rimboccarsi le maniche e cominciare. Lui entra nella stanza, si ferma alle tue spalle, osserva il monitor e aggrotta le sopracciglia. Non proferisce parola. Tu lo ignori e procedi. VI. E' domenica mattina. Lui ti dà il buongiorno sorridendo. Si è rasato, profuma di dopobarba. Viene naturale sorridere pure a te. VII. Come sempre devi riconoscere che, nonostante le perplessità iniziali, l'uso del computer ti ha rivoluzionato la vita. tt © 2004
postato da tt |
10:17 | commenti (30)
foto n° 184 : come due piselli in un baccello
postato da tt |
00:46 | commenti (10)
Per San Valentino Niente rose rosse o cuoricini di seta. Ti regalo una cipolla. Luna avvolta in carta scura. Promette luce come l’attento spogliarsi d’amore. Ecco. Ti accecherà gli occhi di lacrime proprio come un’amante. Farà della tua immagine riflessa una tremolante foto d’amore. Sto cercando di essere onesta. Niente letterine leziose o baciogrammi. Ti regalo una cipolla. Il suo bacio feroce ti rimarrà sulle labbra, possessivo e fedele così come siamo noi, finché lo siamo. Prendila. I suoi cerchi di platino, se lo vorrai, si stringeranno in una fede nuziale. Letale. Il suo odore si attaccherà alle tue dita, si attaccherà al tuo coltello. Carol Ann Duffy
postato da tt |
10:56 | commenti (10)
foto n° 183 : les feuilles mortes
postato da tt |
10:01 | commenti (6)
Trovo il tono roboante di certi discorsi inversamente proporzionale alla qualità degli stessi. postato da tt |
20:03 | commenti (4)
foto n° 182 : occhi, finestre e cieli blu
postato da tt |
18:37 | commenti (13)
Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso. Leo Longanesi postato da tt |
14:27 | commenti (8)
foto n° 181 : dietro a una rosa
postato da tt |
10:26 | commenti (14)
approssimativamente Togliamo il già letto. Se resta qualcosa è già qualcosa. postato da tt |
11:31 | commenti (10)
foto n° 180 : diritto e rovescio
Le foto del blog stellefilanti provengono dall’album sito in Flickr . postato da tt |
11:12 | commenti (2)
foto n° 179 : chi ama arde
Chi ama arde. Anche chi scrive arde. E si consuma. Se dopo aver scritto l’autore è uguale a prima, allora non ha scritto niente, non ha offerto nulla che non sia carta e inchiostro in miscela variabile. La scrittura sottrae e ricolloca. Lo scrittore si depaupera. L’in sé diventa altro da sé, emancipazione in forma di parola, che della scrittura ne é il simulacro. Parola autonoma, sovrana, anarchica, bastarda e figlia di nessuno, ingrata, da tutto indipendente. Mai riconoscente. Talvolta dal prezioso contenuto. Troppo spesso, purtroppo, un guscio vuoto.
tt © 2003 postato da tt |
11:15 | commenti (20)
Nei casi dubbi ci si decida per il giusto. postato da tt |
16:02 | commenti (14)
foto n° 178 : non basta una vita per riordinare una vita
postato da tt |
09:23 | commenti (14)
Le parole Le parole se si ridestano rifiutano la sede più propizia, la carta di Fabriano, l'inchiostro di china, la cartella di cuoio o di velluto che le tenga in segreto; le parole quando si svegliano si adagiano sul retro delle fatture, sui margini dei bollettini del lotto, sulle partecipazioni matrimoniali o di lutto; le parole non chiedono di meglio che l'imbroglio dei tasti dell'Olivetti portatile, che il buio dei taschini del panciotto, che il fondo del cestino, ridottevi in pallottole; le parole non sono affatto felici di esser buttate fuori come zambracche e accolte con furore di plausi e disonore; le parole preferiscono il sonno nella bottiglia al ludibrio di essere lette, vendute, imbalsamate, ibernate; le parole sono di tutti e invano si celano nei dizionari perché c'è sempre il marrano che dissotterra i tartufi più puzzolenti e più rari; le parole dopo un'eterna attesa rinunziano alla speranza di essere pronunziate una volta per tutte e poi morire con chi le ha possedute. Eugenio Montale, Satura II
postato da tt |
11:01 | commenti (11)
|