stellefilanti


martedì, novembre 30, 2004

foto n° 156 : fermo, bravo, risplendi in posa così!


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lunedì, novembre 29, 2004

Datemi una parola che non sia una parola di troppo.


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sabato, novembre 27, 2004

foto n° 155 : in coda alla Buvette


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venerdì, novembre 26, 2004

Stanno giocando a un gioco. Stanno giocando a non

giocare un gioco. Se mostro loro che li vedo giocare,

infrangerò le regole e mi puniranno.

Devo giocare al loro gioco, di non vedere che vedo il gioco.

 

Ronald Laing, Nodi


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giovedì, novembre 25, 2004

foto n° 154 : dipinto da Dio


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mercoledì, novembre 24, 2004

Poi gli dissero:

Tutto quello che hai visto, ricordalo,

Perché tutto quel che dimentichi

Ritorna a volare nel vento.

 

Versi di un canto Navajo


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martedì, novembre 23, 2004

foto n° 153 : riflette tante anime, la mia città


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lunedì, novembre 22, 2004

Chi l’ascolta lo sa.

La città canta.

Se stai in silenzio ai piedi d'un giardino, in mezzo alla strada, sul tetto di una casa.

Di notte la sua voce si fa più nitida e giunge fino in fondo al cuore attraversando la superficie delle cose.

E’ un canto quasi sempre senza parole, ma un canto nondimeno, e chi lo ascolta sa bene di cosa parli.

Prova a distinguere ciascuna nota e lo sentirai risuonare ancor di più.

 

Jon McGregor, Se nessuno parla di cose meravigliose


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venerdì, novembre 19, 2004

foto n° 152 : it's just time to ...


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mercoledì, novembre 17, 2004

. . . . . . . . . . .......... . . . . . . . . . .

 

una bellissima mattina di novembre

 

oggi che le parole muoiono

sulla punta delle dita

resta una manciata

di punti fermi

li sto mettendo in fila

precisi ordinati

esattamente

come deve essere

che si sia

 

uno

ad uno                              . . . . . ..... . . . . .

tutti

 

dalla finestra aperta

è un raggio

di sole obliquo

a decifrare chiave

e musica

della parola

zitta

 

in una

bellissima

mattina di novembre

 

tt © 2004

. . . . . . . . . . .......... . . . . . . . . . .


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lunedì, novembre 15, 2004

foto n° 151 : autoritratto : nuda, nudissima


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venerdì, novembre 12, 2004

 

E' un libero cercare
che ancora ci muove
al ritmo costante del mare
e ricorda un fandango

E' un libero cercare
che la notte ci commuove
e che nei mattini d'aprile
ci insegna ancora a respirare

E' un libero cercare
un amore leggero
che non sia solo la meta del viaggio
ma che sia il viaggio intero

E' un libero remare
in uno specchio d'acqua ferma
tra i piccoli relitti di ogni giorno
senza lasciarsi affondare

Ed è un lento scivolare
giù da colline e pendii
nel grande magazzino degli anni
stando attenti a capire

E' un libero cercare
una parola leggera
che dica tutto con il peso di niente
e che ci sembri vera

E benvenuto sia
ogni abbaglio del cuore
e benvenuto sia
anche l'errore


Teresa DeSio e Fabrizio DeAndré, 1995





































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giovedì, novembre 04, 2004

...il blog, un nulla che si disfa....

...per il momento grazie

a tutti quelli che son passati di qua...

 

 

 

 

STAND - BY


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mercoledì, novembre 03, 2004

foto n° 150 : io metto la fontana, a voi tocca il titolo zen

 


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martedì, novembre 02, 2004

Con la costante educazione ai pregiudizi la stupidità si può imparare.

Alexander Mitscherlich




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ferite

 

“Che cosa è stato, signora, lo dica”, hanno insistito ieri al Pronto Soccorso.

“Si rende conto che le sue ferite non sono di entità normale?

Signora, la prego, non taccia, dobbiamo rendere conto, mettere a verbale”.

Il sapore di sangue ancora sulla lingua, i polsi strettamente fasciati, le dita incerottate e graffi agli occhi, a stento dico:

 “Poco fa è arrivata una lettera, mi ha letteralmente devastata, ha fatto male.

Sono state le sue parole a squarciarmi, potenti, di selce e di sale”.

Il medico distoglie lo sguardo e scrive.

Quando firmo la dimissione mi invita, casomai ricapitasse, a non tornare.

 

tt © 2002


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