| stellefilanti |
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foto n° 149 : nel disagio buio di uno sguardo cieco
postato da tt |
10:52 | commenti (11)
Come scrive Marcel Bénabou in Perché non ho scritto nessuno dei miei libri: “Soprattutto non creda, lettore, che i libri che non ho scritto siano un emerito niente. Al contrario (che sia chiaro una volta per tutte), sono come sospesi sopra la letteratura universale”.
Enrique Vila-Matas, Bartleby e compagnia postato da tt |
13:30 | commenti (23)
La gloria o il merito di certi uomini consiste nello scrivere bene; quello di altri consiste nel non scrivere.
Jean De La Bruyère postato da tt |
09:01 | commenti (11)
today's guest : LUIGI CARBONE subito perché ora è già tardi guardami la prima volta vedi L.C. © 2004 postato da tt |
12:39 | commenti (5)
Se venisse, se venisse un uomo se venisse un uomo al mondo, oggi, con la barba di luce dei patriarchi: potrebbe solo, se parlasse di questo tempo, solo potrebbe balbettare, balbettare sempre sempre soltanto soltanto.
Paul Celan postato da tt |
13:26 | commenti (6)
solo uno, già uno! ( ... e adesso? ... ) ... tutto è partito da qui ... postato da tt |
07:36 | commenti (25)
foto n° 148 : l'angolo del relax
(a chi si accomoda offro un libro da leggere, un titolo da condividere)
Sono stati dedicati a....
PlacidaSignora: W. Szymborska, Vista con granello di sabbia stefanomagherini: R. Barthes, La camera chiara ssalveta: W. Least Heat-Moon, Strade blu quablog: G. Dyer, Natura morta con custodia di sax persecutorio: Borges e Bioy Casares, Cronache di Bustos Domecq gliattratti: R. Barthes, L’impero dei segni giarina: G. Soavi e V. Gassmann, Lettere d’amore sulla bellezza spezzaincantesimi: R. Laing, Conversando con i miei bambini su: P. Petit, Toccare il cielo lilas: V. Sackville-West, Ogni passione spenta bestio: M. Yourcenar, Colpo di grazia fabphoto : R. Walser, La passeggiata metallicafisica : S. Dalì, Diario di un genio L35: P. Galvin, Canzone per un povero ragazzo lizaveta: P. Quignard, Tutte le mattine del mondo magamanola: D. Sije, Balzac e la piccola sarta cinese linus62: M. Richler, La versione di Barney victorialewis: G. Curonici, L’interruzione del Parsifal dopo il primo atto Effe: E. Vila-Matas, Bartleby e compagnia lotrovassi: H. von Kleist, La brocca rotta padmini: B. Tammuz, Il minotauro sifossifoco: R. Hoban, Diario della tartaruga mafaldablue: Mc Liam Wilson, Eureka Street ombresovrapposte: W.Szymborska, Posta letteraria marietta: K. Blixen, Ehrengard framai: A. Gide, Sinfonia Pastorale saltino: L. Tolstoj, La sonata a Kreutzer anandamide: F. Tuena, La grande ombra ventomare: G. Durrell, Il pic-nic e altri guai kabukimascara: A. Schnitzler, La milleduesima notte sim-one: W. S. Maugham, La luna e sei soldi untitled io: G. Jones, Vite feticcio postato da tt |
14:12 | commenti (64)
una domanda Se qualcuno prepara una minestrina, non diventa Ferran Adrià. Se suona il piffero, non si tramuta in Mozart. Se scatta una polaroid al micio di casa, nessuno lo scambia per Cartier-Bresson.
E allora perché se scrive un post, un gran numero di persone pensa di essere diventato uno scrittore? postato da tt |
10:20 | commenti (38)
Take it easy, honey! – 4 min. 12 sec. (frammenti cellulari)
oh caro ci sei eccoti qua allora il volo arriva domani la sera o il giorno dopo ancora non sai adesso va bene lo stesso ti aspetto fino alle otto poi vado in ufficio è venerdì ho da sbrigare poca robetta la nota spese no non ti annoio so che anche tu allora io quasi domani mi metto ho preso permesso faccio due cose toh guarda che roba no non mi distraggo ti ascolto ma aspetta che spolvero lì c’è un ragno sul frigo già che ci sono mi segno due appunti per fare un po’ d’ordine in queste due stanze tu lo chiami loft a me proprio non sembra un foglio dove è in questo casino una penna ah eccola sì finalmente aspetta ora scrivo intanto tu parla racconta di te del tuo convegno le cose da fare che dici sto attenta ti giuro dapprima bisogna limare la gamba la sedia in cucina quella sinistra dietro traballa la nausea mi viene a starci seduta mi tocca per ore il divano è sfondato per colpa del cane ormai sono giorni il plasil è finito non ho la ricetta non posso comprarlo poi sai mi intristisco tu non sai quanto non ci sei mai non riesco a vedere le tende ingrigirsi il tono è sbagliato proprio non dona ti dico stona con le pareti così annerite dai termosifoni non le sopporto davvero ma dai almeno una volta che ci sei osserva intorno non annegarti dentro il giornale domani lo segno devo fare il bucato già che ci sono laverò i vetri la nebbia forse a giugno non c’è tu che ne pensi suppongo bisognerebbe guardare piuttosto è meglio far aggiustare le tapparelle d’accordo continuo lo scrivo non mi distrarre con le tue storie di segretarie tanto lo so da oltre due mesi non devo scordarmi ma sì il contabile lui me l’ha detto che fai lo licenzi non essere sciocco dicevo che devo telefonare la lista si allunga ascolta un momento al tecnico per la tv ormai è morta non s’accende più e nemmeno la radio da ieri sì da ieri non lo sapevi già sai che faccio io chiamo pure l’idraulico di nuovo lo cerco se può finalmente inserirci nel giro gli basta un minuto ci sistema il bidet al pomeriggio nota bene un attimo di pazienza mio caro pazienza ci vuole che poi ho finito ce n’è ancora da fare per il mobiliere ma sì mio tesoro son quelle tre molle del letto disfatto danno fastidio pungono l’anca l’armadio è rotto non s’apre l’anta tenere i vestiti nel ripostiglio no non si può fare come perché e me lo domandi è già pieno di sacchi ci ho messo le scorte dell’acqua del vino sì le tue tre casse che compri all’ingrosso da quando mi chiedi da quando ma come non te l’ho detto l’armadietto zincato del balconcino per colpa del vento ah lì fa caldo non si muove una piuma l’afa ti sfianca e sei sdraiato come sei fortunato si è incastrato allo stendino che dici amore non ti innervosire non è una gran cosa anzi ascolta tesoro già che sto in casa ho poco da fare non trovi opportuno approfittare dell’occasione per fare venire se solo ha tempo ed è nei dintorni dovrebbe lo so passare di qua chi me l’ha detto non ricordo mi sono informata son quasi certa ne vale la pena davvero così magari si potrebbe dai ci fa un preventivo ci facciamo un pensiero senza impegno certo ovviamente si può parlare lo conosciamo sì sì non ci sei va bene lo stesso ma poi riferisco tu questo lo sai ci mancherebbe ti pare dopo ti dico com’è l’architetto di cui tanto mi han detto è bravo di gusto pure onesto si dice non c’è paragone con gli altri corretto preciso puntuale sì puntuale è molto importante non si può stare al residence per sempre ti pare la casa è sempre la casa lui l’ha rifatta a quella del terzo e pure le ha messo una deliziosa moquette stupenda davvero tu non l’hai vista oh non importa hai tanto da fare riposati solo non ti preoccupare che a tutto provvedo tu fidati di me
tt © 2002 postato da tt |
08:39 | commenti (17)
foto n°147 : All’attimo direi: sei così bello, fermati!
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13:06 | commenti (27)
Ci sono scemenze ben presentate come ci sono scemi ben vestiti.
Nicholas de Chamfort postato da tt |
09:12 | commenti (19)
foto n° 146 : guardatevi alle spalle
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09:41 | commenti (5)
Non sapendo innalzarsi alle cose necessarie, gli uomini si adoperano per quelle inutili. J.W. Goethe postato da tt |
07:44 | commenti (11)
un sant’uomo Sissì mia cara, tt © 2002 postato da tt |
08:51 | commenti (12)
“Si può sapere perché ti sei fatto un tatuaggio? E poi perché proprio un punto interrogativo?”. “Secondo te, uno che si fa tatuare un punto interrogativo ti può dare qualche risposta?”.
Lorenzo Licalzi, Io no postato da tt |
08:37 | commenti (22)
foto n° 145 : uno dei tre ti tradirà
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07:50 | commenti (12)
I miei pensieri si esprimono in pensierese. postato da tt |
11:58 | commenti (15)
Nel silenzio non c'è solo il silenzio. postato da tt |
10:39 | commenti (18)
foto n° 144 : afasia
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09:59 | commenti (21)
è accaduto e ancora di nuovo accadrà è accaduto e ancora di nuovo accadrà forse non sarà la stessa voce o le medesime parole e non a te è capitato prima né poi ricapiterà di trovarsi immersi nell’assurdo di un giorno che deraglia quando tra un istante e l’altro il tempo inizia a precipitarti nell’abisso attraverso frasi all’apparenza innocue e così semplici comprensibili da accettare come un sintomo dal nome ignoto ma rassicurante ora che è circoscritto entro parametri che lo riconducono a una serie di ipotesi che nessuno osa elencare in quanto è prematuro azzardare conclusioni adesso che ci sono tante vie d’uscita che te le rigiri come un rosario tra le dita nella speranza che la lotteria della vita estragga in conseguenza una buona sorte senza sperarci però più di tanto che gli occhi bui li hai già riconosciuti e - la vita non ti ha preservato la vita non ti preserverà tt © 2002 postato da tt |
09:16 | commenti (15)
foto n° 143 : non guardo la tv
postato da tt |
19:25 | commenti (21)
il blog dimezzato
Apro gli archivi e mi accorgo che praticamente mezzo blog si è volatilizzato. A seconda dei mesi, più o meno. Nei casi migliori è sparito qualche giorno, nei peggiori metà mese circa. Il perché mi è del tutto ignoto. Sono andati persi foto, testi, citazioni e, ovviamente, i commenti. Sono riuscita a recuperare i titoli dei testi – poesie e raccontini - cancellati. Quali foto invece siano sparite, alcune le ricordo altre no. Le citazioni, postate sull’onda dell’emozione o della libera associazione di pensiero, sono dissolte e non c’è memoria mia che possa. Dunque. I testi, un poco alla volta, li reinserirei, e pure le foto (quelle che ritrovo) giusto per avere l’occasione di sbirciarle, se si vuole. Però...
Preferisco chiedere consiglio a voi. Cosa mi suggerite di fare? postato da tt |
14:56 | commenti (15)
La fiducia
“ Forse è che non mi ami”. “Ti amo”. “Come lo sai?” “Non lo so. Lo sento. Me ne accorgo”. “Come puoi essere sicuro che quello che senti è che mi ami e non un’altra cosa?” “Ti amo perché sei diversa da tutte le donne che ho conosciuto in vita mia. Ti amo come non ho mai amato nessuno, e come non potrò mai amare nessun altro. Ti amo più di me stesso. Per te darei la vita, mi farei scorticare vivo, lascerei che giocassero con i miei occhi come fossero biglie. Che mi gettassero in un mare di acido muriatico. Ti amo. Amo ogni piega del tuo corpo. Mi basta guardarti negli occhi per essere felice. Mi vedo nelle tue pupille, piccolo piccolo”. Lei scuote la testa inquieta. “Dici davvero? Oh, Raul, se sapessi che mi ami davvero, che posso crederti, che non inganni te stesso e, quindi, me... Davvero mi ami?” “Sì. Ti amo come mai nessuno è stato capace di amare.Ti amerei anche se mi respingessi, anche se non volessi neppure vedermi. Ti amerei in silenzio, di nascosto. Ti aspetterei fuori dal lavoro solo per vederti da lontano. Come puoi dubitare che ti ami?” “Come posso non dubitarne? Che prova ho, reale, che mi ami? Dici che mi ami, sì. Ma sono parole, e le parole sono convenzioni. Io so di amarti tanto. Ma come posso avere la certezza che anche tu mi ami?” “Guardandomi negli occhi. Non stai leggendo che ti amo davvero? Credi che potrebbero ingannarti? Mi deludi”. “Ti deludo? Mi devi amare proprio poco se basta un nonnulla per deluderti. E mi chiedi ancora perché dubito del tuo amore?” L’uomo la guarda negli occhi e le prende le mani. “Ti amo. Mi senti bene? Ti a-mo”. “Oh, ‘ti amo’, ‘ti amo’,... E’ molto facile dire ‘ti amo’”. “Cosa vuoi che faccia? Che mi ammazzi per dimostrartelo?” “Non essere melodrammatico. non mi piace affatto, questo tono. Perdi subito la pazienza. Se mi amassi davvero non la perderesti tanto facilmente”. “Io non perdo niente. Ti chiedo solo una cosa: che cosa ti dimostrerebbe che ti amo?” “Non sono io che lo devo dire. Deve venire da te. Le cose non sono facili come sembra”. Fa una pausa. Contempla Raul e sospira, rassegnata. “Forse sì che dovrei crederti”. “Certo che devi credermi!” “Ma perché? Chi mi assicura che non m’inganni o addirittura che tu stesso non lo creda, che mi ami, e quindi me lo dica, anche se in fondo in fondo, senza che tu lo sappia, non mi ami davvero? Può benissimo darsi che ti sbagli. Non credo che tu sia in malafede. Credo che quando mi dici che mi ami è perché ci credi. Ma, e se sbagli? E se quello che senti per me non è amore, bensì affetto, o qualcosa del genere? Come fai a saperlo, che è davvero amore?” “Mi frastorni”. “Scusami”. “So solo che ti amo e tu mi rintroni di domande. Mi secchi”. “Forse è che non mi ami”.
Quim Monzò, Il perché di tutto sommato postato da tt |
13:03 | commenti (22)
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