| stellefilanti |
|
foto n° 22: antagonismi:"ascolta, fogliolina mia..."
postato da tt |
13:49 | commenti (6)
ENIGMA
postato da tt |
11:17 | commenti (9)
nel cerchio magico nulla si può scrivere di quel che si ama si tace dicesti precedendo stupore chiromante spiegavi come avrei dovuto declinare segni accendermi nei sogni scrivere pensare e dare disciplina alle parole tutte nel coltivare obliqua solitudine satellite indifesa viva dolente sbendata nel pallore di uno sguardo nudo vulnerante straniero spalancato sulla vita fertile oltre la carne dura madre d’osso scheletro il senso di tutto questo chiaristi il giorno infine che risoluto in silenzio e voce graffiasti un foglio negandoci a parole violenza cruda concreta la realtà una fragile fatale times new roman corpo 12 di una poesia patibolo d’amore
postato da tt |
11:07 | commenti (5)
Il nome sulla punta della lingua
La parola che si allontana dalla memoria è paradigma di una nostalgia originaria, pericolosa ma irrinunciabile, identificabile psicoanaliticamente con l’infanzia, antecedente il linguaggio. Rincorrere la parola sviata, smarrita nel labirinto del nostro inconscio, suscita quell’angoscia propria della morte, spezzando il labile rapporto con il mondo, che possediamo in quanto possiamo “dirlo”. Al contrario, la parola della poesia rappresenta il nome “ritrovato”, capace di affiorare, puntuale e insostituibile, estenuato ma perfetto, a restituire con un’immagine subitanea la vista dell’universo, che non rincorre, ma sa anticipare e inventare.
Pascal Quignard, Il nome sulla punta della lingua, Frassinelli postato da tt |
08:55 | commenti (9)
foto n° 21: il nome sulla punta della lingua
postato da tt |
18:18 | commenti (7)
vita-grafia
non vedere il circostante è tutto è niente in egual misura sine glossa guardare
non svilire giocando i sentimenti l’anima all’incanto
senza aggiustamenti
o barattare pensieri parole di frodo a rate farfalline
nel silenzio
forse un giorno la voce voce sarà
voce dai mille sguardi
vitagrafia senza ritorno e senza escapismo
postato da tt |
18:13 | commenti (3)
foto n° 20: anthurium
postato da tt |
17:26 | commenti (5)
amor fati
Toutes les histoires . . . non cadere nel sortilegio dell’incanto di uno sguardo ragno tessitore illusionista . giocoliere di parole s’inventa nuovi soli dissoluto sovverte punti cardinali . . . Sont . . . l’aconito feconda cabale e dadi fatamorgana artiglia il raggio verde . acceca . violento . il . crepuscolo . del . vuoto . . . Une seule histoire
postato da tt |
14:07 | commenti (3)
LUIGI CARBONE
amo le matite colorate
osserva la mia fabbrica di nodi
li creo dal barlume di un avvenimento o mentre rubo il volo a un talismano o incanto col mio odore un passante distratto
non posso oppormi agli alfabeti all’incontrario all’indipendenza degli occhi all’autonomia delle labbra
per questo fendo l’aria cantando storie di improbabile futuro
amo le matite colorate movimentano le luci e le scarse note di una cantilena
L.C. © 2003 postato da tt |
14:57 | commenti (2)
foto n° 19: da ovest si insinua un raggio di sole
Hélios, a occidente di Nettuno il furore sciabordante lo sgretolare scoglio e conchiglie nei tumulti meridiani degli abissi non allevia l’arso sogno screpolato di saline spezie oltremare ove trasluce terso l’obliquo disperdersi stento d’Hélios a occidente nel fugace canto smorente flebile esangue ed increspato di onde sirene e lattime spume
postato da tt |
15:32 | commenti (5)
foto n° 18: de senectute
postato da tt |
15:08 | commenti (7)
dedicato alle mie commentatrici golose: questo sì che è cioccolato!!!
e voi di che cioccolato siete? latte, fondente o farcito? postato da tt |
23:26 | commenti (9)
foto n° 17 : dettagli materiali
postato da tt |
18:07 | commenti (5)
DARIO CARTA Autoscatto Sono io quello di spalle D.C. © 2003
foto n° 16: una lira per i tuoi pensieri
postato da tt |
14:30 | commenti (2)
lavori in corso
usa a non dire
postato da tt |
10:41 | commenti (6)
Non si usano più i sugelli di ceralacca, Angelo Maria Ripellino postato da tt |
11:47 | commenti (6)
foto n°15: ...passerà questa pioggia sottile...
postato da tt |
10:07 | commenti (2)
l'insignificanza della pietas
fintanto che la morte verrà chirurgicamente spartita in brani e brandelli sofismi anatomo-patologici e sfrontati immorali vetrini disanimati disaminati in rifrazioni ciniche da scomposte ribalte e sparpagliati nelle ipocrisie vili senza cordoglio
non ci saranno lacrime o silenzi e nemmeno parole a ricomporne intero tutto l'orrore mentre incombe il vuoto nell'insignificanza dilagante della pietas
postato da tt |
17:26 | commenti (3)
foto n° 14: ma è il caso di mettere una didascalia?
postato da tt |
15:09 | commenti (5)
domani si replica e viene il giorno del dolore che nulla condivide con il mondo intorno e allora ci si finge tra quinte proscenio di un teatro tutto esaurito nemmeno uno strapuntino fino all’ultima replica e oltre quando attori protagonisti comparse e maestranze tutte si avvicenderanno the show must go on, you know sulla ribalta si rinnova la tournée la compagnia le battute incalzano a soggetto ma la sostanza resta ed è in sé medesima immutabile uguale e mai termina per il pubblico attento o distratto qualcuno tossisce oppure sgranocchia una caramella però sovente in fine si commuove applausi soddisfatti lo spettacolo valeva il prezzo modico del biglietto una sigaretta ora si può si va sì anche domani si replica
postato da tt |
08:55 | commenti (5)
MARZIA SERRA Mai come stasera Mai come stasera M.F. © 2002 postato da tt |
15:57 | commenti (3)
foto n° 13: autunno, versione tricot
postato da tt |
11:53 | commenti (2)
foto n° 12: l'autunno ha una magnifica silhouette
In sogno dipingo come Vermeer van Delft.
Parlo correntemente il greco e non solo con i vivi.
Guido l'automobile, che mi obbedisce.
Ho talento, scrivo grandi poemi.
Odo voci non peggio di autorevoli santi.
Sareste sbalorditi del mio virtuosismo al pianoforte. |